Non lasciare che l’arte di arredare passi inosservata.

Che si tratti di un ufficio o di un intero edificio, l’arredamento richiede impegno e competenze. La figura dell’interior designer prevede anni di studio, con laurea triennale in architettura, al termine della quale ci si può specializzare con un corso di laurea magistrale in architettura di interni e allestimenti.


La figura dell’interior designer (o architetto d’interni), da non confondere con quella di arredatore (in voga negli ultimi anni), si occupa della progettazione degli spazi e degli oggetti di uso quotidiano all’interno di un ambiente chiuso, sia esso uno spazio commerciale o un’abitazione privata, un luogo di lavoro o uno spazio ricettivo. Mentre l’arredatore si occupa unicamente dell’aspetto estetico di uno spazio interno (oggettistica, quadri, palette), l’architetto d’interni deve essere in grado di sviluppare e applicare soluzioni creative e avere la conoscenza tecnica per le varie opzioni e spazi che disegna.

Il design non si sofferma solamente agli aspetti estetici e al buon gusto, bensì focalizza l’attenzione sugli aspetti pratici e funzionali dell’abitare in un luogo chiuso, ad esempio, il rispetto degli spazi di passaggio, evitando che questi vengano ostruiti dall’errato dimensionamento dei mobili, e ancora la scelta di materiali di qualità e tecnologie all’avanguardia, per assicurare il miglior comfort stando al passo coi tempi.

Un arredo non si limita solo alla disposizione di mobili, ma implica complementi, illuminazione, elettrodomestici, gadget ecc. La difficoltà, e la bravura dell’architetto d’interni, consiste nel creare armonia tra gli oggetti che si trovano nella medesima stanza.

Dei progetti d’interni pubblicati su riviste o siti web ne vediamo sempre e solo il risultato finale, ignorando tutte le fasi precedenti. Tuttavia, possiamo individuare almeno sette passaggi fondamentali per realizzare un progetto di interior design.     

  1. BRIEFING CON IL CLIENTE: In questa fase si stabilisce la base di fiducia con il cliente ed è per questo necessario organizzare al meglio i desideri del cliente, proponendo magari un questionario che tocchi tutti gli elementi del progetto d’interni e le esigenze da soddisfare.
  2. SPAZIO DELL’INTERVENTO: Si tratta del sopralluogo per valutare lo spazio di intervento, con misurazioni di pareti e annotazione degli impianti che dovranno essere considerati in fase di progettazione, nonché i materiali che si vorranno o dovranno eventualmente mantenere, affinché il lavoro dia un risultato omogeneo e armonioso.
  3. PRIME IDEE: Primi schizzi del progetto, flusso di idee e ispirazioni con conseguente comunicazione al cliente per verificare se queste siano conformi alle esigenze e ai desideri di quest’ultimo
  4.  DEFINIZIONE DEL PROGETTO: Le idee precedentemente raccolte e confermate dal cliente vengono, in questa fase, esplicate in un disegno in scala (al computer o a mano).
  5. SCELTA DI MATERIALI, FORNITORI E PREVENTIVI: scegliere efficientemente i collaboratori è fondamentali per la riuscita del progetto.
  6. CALENDARIO DEI LAVORI: è la fase in cui si definisce la scaletta delle opere per la realizzazione del progetto d’interior design (demolizioni, costruzioni, tracciamento e posa degli impianti, ecc.)
  7. REALIZZAZIONE: fase ultima che culmina nel progetto terminato.

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